Regole per l'aperitivo-ombra

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)
1 Emigrare a Milano e sbizzarrirsi: il Pdl ha stravinto, tanto più al nord, e nessun aperitivista di centrodestra milanese potrà risentirsi se lo porterete, per punizione, due giorni di seguito alle Colonne a bivaccare con la birra sul muretto.
2 Emigrare in Toscana e provare il “sushi del Chianti” suggeritoci da un amico neosenatore: pare infatti che, nei pressi di Greve in Chianti, il macellaio Dario Cecchini, altrimenti detto “poeta della bistecca”, proponga agli avventori una “tartare di coscia e spalla di manzo battute” annaffiata di Rosso di Montalcino (ci pare tutto alquanto bislacco, ma per un aperitivo-ombra può andare).
3 Restare a Roma e ripiegare sull’anonimo (e carissimo) terrazzone per turisti, attrici e rockstar che risponde al nome di Roof garden dell’Es Hotel (alle brutte, volendo scappare, è vicino alla stazione Termini). Un luogo di passaggio, piacione quanto basta per ridare speranza a chi deve attraversare il deserto dell’opposizione e rassicurante quanto basta per infondere energia a chi si sente all’inizio dell’avventura governativa.
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Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.
